envoyer l'article par mail envoyer par mail | Partager

29 août 2011

Article en PDF : Enregistrer au format PDF

La Associated Press ha annunciato freddamente il massacro di un gruppo di neri che si trovavano in un gruppo di tende davanti alla residenza presidenziale libica. Decine di corpi senza vita sono state ritrovate con le mani legate dietro la schiena. L’agenzia stampa precisa che non si trattava di combattenti. Michel Collon e la delegazione che aveva visitato Tripoli nel mese di gennaio aveva incontrato quelle persone, che amavano la Libia.

MICHEL COLLON :
“Ho incontrato quelle persone durante la mia missione a Tripoli. Ho potuto parlare con alcuni di loro. Non erano affatto ‘mercenari’ come affermano i ribelli e certi media. C’erano dei libici dalla pelle nera (come in effetti una larga parte della popolazione del paese) ; gli altri erano dei civili venuti da paesi dell’Africa nera e vivevano a Tripoli da molto tempo. Tutto sostenevano Gheddafi proprio perché si opponeva al razzismo e trattava con eguaglianza africani e arabi.
Al contrario dei “ribelli” di Bengazi, conosciuti per il loro razzismo contro i neri e che si sono resi colpevoli di atrocità spaventose e sistematiche fin dai primi giorni della guerra. Il paradosso è che la Nato sostiene di voler portare la democrazia eppure si allea a una sezione libica di Al Qaeda e a razzisti tipo il Ku Klux Klan !”.
Tutto il gruppo di Investig'Action è sconvolto da questa notizia.
 
 

Simon de Neer, di Investig’Action, nell’accampamento
 
Mohamed Hassan, specialista di Africa, con un capo africano. Leggere la sua intervista a proposito della missione a Tripoli.
 
 
 
Tony Busselen, giornalista del settimanale Solidaire, aveva participato alla stesa missione, poche settimane fa :
 
“Le nostre foto mostrano che queste persone erano civili disarmati, e c’erano anche molte donne e bambini. Ho parlato con loro, erano molto attivi contro la guerra e non capivano cosa volesse l’Europa”.
Mi dicevano : “Ma qui, il paese va bene, la situazione è molto meglio di quella africana, noi ci stiamo bvene e la Nato viene a bombardarci ! E’ incomprensibile”. Erano molto motivati a difendere la Libia perché potevano fare un confronto con il loro paese d’origine.
E’ davvero barbaro massacrare persone disarmate legando loro le mani sul dorso. Erano persone semplici, lavoratori venuti a difendere la loro nuova patria. C’è davvero il terrore adesso. Ho visto foto delle stesse atrocità compiute a Bengasi dai “ribelli”, che davvero praticano un regime di terrore. Quando vedo a Tripoli delle persone che plaudono ai “ribelli”, mi dico che, semplicemente, sono terrorizzati. Questo ha portato la Nato : il terrore.



Un mercenario ?

 
Dove sono ora queste donne e questi bambini ?
Presto pubblicheremo le testimonianze di queste persone.


Dalla Reuters : che osa dire che non si sa ancora chi abbia perpetrato questo massacro.
 
 
 
 
Le foto successive provengono da un conto facebook di sostenitori del Cnt. I luoghi e le date sono difficilmente definibili. Ma quel che è certo, è che gli uomini arrestati non sono combattenti e sono minacciati, o magari sono già stati assassinati. Tutto questo grazie all’Onu, alla Nato, ai parlamentari europei e al loro sinistro inviato speciale Bernard-Henri Levy : il pretesto ? Proteggere la popolazione e instaurare la democrazia.
 
 
Ma come poteva quest’uomo reggere un’arma con un braccio ingessato ?

Fonte : www.michelcollon.info
Bab-al-Aziziyah - Libia
Traduzione di Marinella Correggia


Haut de la page - Accueil

Investig'Action - Michelcollon.info l'info décodée Investig'Action - Michelcollon.info l'info décodée Investig'Action - Michelcollon.info l'info décodée Investig'Action - Michelcollon.info l'info décodée
Investig'Action - Michelcollon.info l'info décodée Investig'Action - Michelcollon.info l'info décodée

L’Otan, un outil pour des intérêts géostratégiques

Ludo De Brabander - Georges Spriet

L’Organisation du traité de l’Atlantique nord (OTAN) a été fondée en 1949. Pour ses partisans, (...)

La « Gauche » francophone belge et l’Otan

Roland Marounek

Quelques semaines avant le sommet de Lisbonne, la CNAPD entre autres organisations avait réuni à (...)

Le terrorisme non revendiqué de l’OTAN - Entretien avec Daniele Ganser

Silvia Cattori

Daniele Ganser, professeur d’histoire contemporaine à l’université de Bâle et président de (...)

Acte de censure de l’AKP dans le dossier syrien

Bahar Kimyongur

Le Parti de la justice et du développement (AKP) du premier ministre turc Erdogan ne se contente (...)

Pourquoi les Palestiniens ont-ils entamé une grève de la faim ?

Middle East Monitor

La question relative aux prisonniers Palestiniens est l’une des conséquences les plus fâcheuses (...)

Les élections, un grand moment démocratique ?

Yoann Mathieu

La récurrente sarabande des élections présidentielles françaises, qui a vu succéder, cette année, (...)

Mais où est donc passée la souveraineté de l’Espagne ?

Hernando Calvo Ospina

Ce dimanche 6 mai, au moment de mon enregistrement à l’aéroport de Paris, on m’a annoncé qu’il y (...)

Au Venezuela, une campagne présidentielle en suspens

Romain Migus

“Au revoir, peuple vénézuélien, je m´en vais à La Havane. Je reviens dans quelques jours”, déclarait (...)

La Barbarie s’installe en Tunisie : J’accuse

Mustapha Stambouli

Ne pas réagir maintenant, c’est accepter toutes les dérives fascistes et dictatoriales car le (...)

Bonne nouvelle des Etats-Unis d’Amérique : l’abolition de la peine de mort au Connecticut

Lode Vanoost

Le 5 avril dernier, le Sénat de l’Etat fédéré du Connecticut a voté l’abolition de la peine de mort ; (...)